La fame nervosa può manifestarsi in due modi: conscio e inconscio. Nel primo caso, mangiamo per consolarci, mentre nel secondo, non ci rendiamo conto di questo comportamento. Il cibo, lo sappiamo, ha la funzione primaria di nutrire, fornendo l’energia necessaria per le nostre funzioni biologiche. Ma è anche un momento di condivisione e soddisfazione del gusto, che ci procura benessere e piacere.
Quando mangiamo eccessivamente senza controllo, il nostro corpo risponde a diversi stimoli emotivi. Chi soffre di fame nervosa avverte un bisogno impellente di mangiare, che va oltre la semplice fame fisica. Questo meccanismo si innesca per sopprimere o alleviare emozioni negative. Occasionalmente, non presenta conseguenze gravi, ma se diventa un’abitudine costante, può costituire un rischio per la salute. Dopo aver mangiato, è comune sentirsi in colpa, specialmente se si sono consumati cibi ad alto contenuto calorico.
Spesso, ci lasciamo trasportare dall’istinto, nonostante la consapevolezza che stiamo agendo in modo non salutare. Ma perché accade? La fame nervosa è un bisogno indotto da fattori che non hanno a che fare con la reale necessità di nutrirsi. Ci sono “sentinelle” nel cervello che ci spingono a mangiare quando il livello di zuccheri è alto.
La connessione tra stomaco e cervello è evidente. Già nelle prime fasi della vita, un bambino che piange viene spesso nutrito con latte, associando così il pianto alla fame, anche quando in realtà il bambino chiede affetto e attenzione. Questo può creare confusione tra lo stato di fame fisica e il bisogno emotivo.
Le cause della fame nervosa possono includere insoddisfazione, noia, depressione, ansia/stress, rabbia, paura e senso di vuoto. Esistono integratori alimentari che possono aiutare a gestire meglio le emozioni e contrastare la fame nervosa. Alcuni cibi, come un pezzetto di cioccolato fondente, poche mandorle o un pezzo di banana, possono essere di aiuto grazie al loro contenuto di triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, importante per la modulazione dell’umore. È altresì consigliabile evitare cibi come patatine e snack salati o piccanti, ricchi di zuccheri raffinati, che provocano un calo di zuccheri e stimolano ulteriormente la fame.
Ne abbiamo parlato con la dottoressa Cristina Izzo in questa puntata del nostro podcast “Vieni a riprenderti i tuoi anni migliori”. Buon ascolto!

