Come possiamo non recuperare i chili persi quando interrompiamo la dieta?

Mai saltare i pasti principali! E anzi, volendo si possono fare anche due spuntini intermedi: in questo modo si evitano gli attacchi di fame difficili da gestire. Saltare i pasti comporta un calo di energia e il rallentamento del metabolismo, con l’aumento dello stress fisico e mentale. Ricorda: i pasti dovrebbero essere cinque e li dovresti rispettare tutti, cercando di mangiare senza mai abbuffarti.

Avere sempre una corretta alimentazione: non facciamo la dieta, ma impariamo a mangiare in modo sano senza sacrifici esagerati. Dopo una dieta restrittiva, bisogna riprendere a mangiare con nuove consapevolezze. Dobbiamo puntare su uno stile di vita sano, con un’alimentazione vincente che ci permetterà di mantenere i risultati raggiunti.

Le quantità corrette: non bisogna eliminare niente dalla nostra alimentazione o da quella dei nostri bambini, bisogna solo imparare a consumare i cibi nella giusta frequenza.

Variare l’alimentazione il più possibile ci consente di assumere tutti i micronutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno, in quanto rappresentano una fonte energetica per l’organismo. Impariamo a gustare e ad assaporare lentamente il cibo, che oltre a nutrirci deve essere un piacere.

Non eliminare nulla dalla propria alimentazione. Proibire un cibo lo rende indispensabile! Privarsi di qualcosa che ci piace per un periodo prolungato fa sì che prima o poi si perda il controllo, esagerando con le porzioni. Concedersi una “coccola” ogni tanto non compromette nulla nella fase di stabilizzazione del peso.

Più acqua, più frutta, più verdura: bere durante la giornata è importante! Via libera a mele, pere, albicocche, frutti di bosco, melone, fragole, agrumi, kiwi, pompelmo ecc., perché ci forniranno il giusto apporto di vitamine, antiossidanti, sali e fibre, da consumare con moderazione, preferibilmente come spuntino/merenda. Anche le verdure, cotte/crude di stagione, hanno elevate quantità di vitamine e sali minerali necessari al nostro organismo, contengono fibre che aiutano a regolarizzare l’intestino, e contribuiscono a ridurre il rischio di resistenza all’insulina e diabete, abbassano l’indice glicemico dei pasti, rallentano l’invecchiamento cellulare. Semaforo verde a: lattuga, sedano, spinaci, broccoli, zucchine, cavolfiore, verza, melanzane, carciofi, peperoni verdi, e tanto altro.

La vita sociale non deve essere condizionata da restrizioni eccessive: andiamo in pizzeria o al ristorante con gli amici. Ogni tanto concedersi qualche pasto libero fa bene all’umore; condividere una bella tavola è un momento da apprezzare e vivere a pieno.

Evitare di mangiare di notte: l’attacco di fame notturno è una forma molto diffusa di fame nervosa. Le cause scatenanti sono dovute a fragilità emotiva, stress, noia, ansia, tristezza. L’attacco di fame notturno potrebbe essere dovuto a un livello basso di serotonina, un ormone che svolge un ruolo chiave nella modulazione dell’umore. Per questo ti consigliamo di bere delle tisane al posto di mangiare; esistono anche integratori fitoterapici di alta qualità che possono aiutarti a correggere questa cattiva abitudine.

Muoversi di più: per tenersi in forma è fondamentale l’attività fisica. Facciamo giocare i bambini all’aria aperta, facciamo più passeggiate o gite, andiamo al parco in bicicletta. L’attività fisica fa bene ai muscoli, al cuore e al cervello e ci regala un senso di benessere.

In conclusione, uno stile di vita attivo associato a un’alimentazione corretta è un piccolo impegno quotidiano che permette di avere corpo e mente sani ed una vita più soddisfacente.

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